‘Michael’,la recensione: bello senz’anima..
Per vedere il nuovo Michael, opera di Antoine Fuqua che racconta i primi anni di vita del Re del Pop, abbiamo fatto le cose in grande e siamo volati a Berlino per l’anteprima internazionale. Ci siamo trovati di fronte a una sorta di weekend a tema. Parliamo di Michael Jackson, il budget non manca.
E quindi via di red carpet con cast e famiglia (che in questo caso possono coincidere), celebrities, influencer, media da tutto il mondo. Ma guardare il film non basta, e quindi siamo stati anche in una sorta di Gardaland dedicato. Quattro piani pieni di experience tra studio di registrazione ricreato ad hoc dove poter rovinare alcuni classici, marchingegni per il moonwalk, vestiti originali e un sacco di cose che hanno impegnato i creator. Insomma, il paradiso dei fan.
Ma, tolto lo sfarzo, com’è questo biopic? Partiamo dicendo che la parola biopic ci fa già un po’ alzare un sopracciglio: trovarne uno che sia lievemente sfaccettato sta diventando tosto. Soprattutto se i parenti del protagonista sono vivi, vegeti e coinvolti nella produzione.
Restiamo fiduciosi per quello di Madonna, ne vorremmo uno tratto dalla biografia di Britney, ci è piaciuto Rocket Man di Elton John. Per il resto è difficile che i pianeti riescano ad allinearsi e che tra tutte le persone con diritto di parola ci sia l’obiettivo comune di raccontare una storia umana, e quindi fatta di alti, bassi, luci, ombre.
Personalmente non vorrei sapere niente degli artisti, credo abbiano fatto la storia proprio perché non sapevamo nulla, ma se proprio dobbiamo trasportare le loro vite al cinema sarebbe carino trovarci qualcosa di reale. Magari attraverso i punti di vista di chi c’era o provando nuove angolazioni. Se proprio dobbiamo farli, questi biopic, ci dicessero qualcosa che non sappiamo. Il fatto è che viviamo nel tempo in cui queste narrazioni non sono più possibili. È tutto a senso unico, bello o brutto, bianco o nero (qui Black or White, sorry), e quello che c’è in mezzo rimane in mezzo, sepolto.
Attenzione, non voglio dire che Michael sia un brutto film. Jaafar Jackson, figlio di Jermaine e nipote di MJ, è bravissimo. Assomiglia in modo impressionante allo zio, è confident, regge le due ore di film in cui, oltre a recitare, ricrea alcune esibizioni mitologiche di Jacko. Provate voi a interpretare un ruolo così senza pensare al paragone che ogni persona farà con quella che è stata la popstar più grande di sempre.
Tolto il protagonista, veniamo alla storia: la pellicola racconta (o dovrebbe) la prima parte della vita di Michael, prima degli scandali. Ok. Ci sono chiaramente le canzoni, e ok pure quelle. C’è la storia di un bambino con un talento enorme che riesce a prendere il controllo della sua vita contro un padre padrone (Colman Domingo pazzesco) e che conquista il mondo. E poi?
Di base tutto somiglia più a una fiaba che a una vita reale, con MJ che ne esce come un moderno San Francesco (ma pure come «un eterno Peter Pan», cit. di una grandissima youtuber). La sua Assisi è Gary, cittadina dell’Indiana, e il Santo che abbiamo scelto non è casuale, capirete guardando. Poi c’è il papà cattivo, c’è la mamma che lo sostiene, ci sono i fratelli di contorno. Ma neanche tutti: Janet ha preso le distanze da questa operazione e quindi puff, non è mai esistita (e parliamo di Janet Jackson, signori: era decisamente più sacrificabile La Toya, con tutta la simpatia). Scelta, quella di evitare ogni rapporto con la pellicola, fatta anche dalla figlia Paris, che ha ribadito che «quello che vedete è fiction, non la realtà. Uno dei motivi principali per cui non ho detto nulla fino ad ora è che so che molti di voi ne saranno contenti. Il film si rivolge a una fetta molto specifica dei fan di mio padre, quelli che vivono ancora nel mondo della fantasia».
Ecco, pur non sapendo a cosa si riferisca Paris nello specifico, ci sentiamo di concordare con lei. Di nuovo: a cosa servono i biopic se non aggiungono qualcosa o se non accendono la luce su un aspetto di cui ancora si è parlato poco? A “celebrare”, che si può leggere anche come “ripulire l’immagine e far circolare tutto il resto”. Canzoni, diritti, ristampe (io stesso ho comprato il vinile di Dangerous al merch berlinese: che fai, lo lasci lì?). Michael è una di quelle celeb che da morte valgono quanto valevano da vive, se non di più. Ed è quindi un bene per tutti che la macchina rimanga oliata.
E dopo il musical Thriller Live, rimasto in scena nel West End per 11 anni, e MJ the Musical, ecco che arriva il film. Che, ripetiamo, non è neanche male. Ma che è impossibile guardare senza la lente che lo fa apparire principalmente come una grossa operazione puramente celebrativa e di marketing.
Sarebbe curioso capire cosa ne pensano i fan “che vivono nella realtà”. Quelli che conoscono la sua storia meglio di così, e che forse vorrebbero vedere davvero qualcosa che si avvicina un pochino di più alla parola “bio”. Fatte queste premesse, uscirete dal cinema con la voglia di riascoltare la sua discografia. Chi ne detiene i diritti ringrazia.
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https://www.rollingstone.it/cinema-tv/recensioni-film-e-serie/michael-bello-senzanima/1026708/
RispondiEliminaVa be', quelli di Rollingstone hanno sempre da dire qualcosa di negativo per tutto ciò che tratta del Jackson.
EliminaSono più acidi di me.
Aspettiamo la Lore-review e poi decidiamo.
Io sono scettica
Nell'articolo di RS qui sopra, è citata "Una grandissima youtuber" che avrebbe detto che MJ esce da questa fiaba come "Un eterno Peter Pan"...
EliminaMa com'è originale questa grandissima youtuber!
Finchè non lo andremo a vedere anche noi avremo forse dei dubbi.Da alcuni video sui social,ho avuto modo di vedere che le performance musicali(Human Nature del Victory tour e Bad del Bad tour)sembrano essere molto coinvolgenti.Molti stanno scrivendo di aver avuto l'impressione di rivedere Michael..
EliminaNaturalmente c'è chi ne parla bene e chi ne parla male ma nello spettacolo e nella moda il detto è:"Basta che se ne parli".
EliminaLa Lore non ci ha fatto sapere nulla quindi dovremo andarlo a vedere di persona e mollare questa 10euro che uscirà dai nostri sguarniti portamonete per finire nel deposito aureo dell'Estate di MJackson, sotto il controllo del suo "amico" e fedele servitore John Branca.
Che ingiustiza.
Nelle anteprime del giovedì negli Stati Uniti, infatti, Michael Jackson ha incassato tra i 12,5 e i 13,5 milioni di dollari: si tratta del miglior risultato di sempre per un biopic musicale (il record di incassi delle anteprime di "Straight Outta Compton" era di 4,96 milioni di dollari, che si tradussero in un incasso record per il sottogenere di 60,2 milioni di dollari). Queste cifre arrivano dopo che le prevendite del film diretto da Antonie Fuqua, prodotto da Graham King e scritto da John Logan hanno superato quelle di Project Hail Mary, miglior debutto live-action del 2026 negli USA (e secondo miglior debutto dietro a Super Mario Galaxy).
RispondiEliminaIl film sci-fi con Ryan Gosling e l'alieno Rocky aveva incassato 12 milioni di dollari con le anteprime, che portarono a un incasso di 80,5 milioni di dollari al botteghino nel weekend di apertura. Ma c'è di più: gli incassi delle anteprime di Michael superano di gran lunga quelli di John Wick: Chapter 4 (8,9 milioni di dollari), che rappresenta finora il miglior debutto per Lionsgate dopo il Covid con un incasso di 73,8 milioni di dollari al primo weekend. Per un paragone, gli incassi delle anteprime di Michael sono i migliori per Lionsgate da Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2 (16 milioni di dollari).
Ci sono molti altri film che Michael sta superando, come Dune: Part Two (12 milioni di dollari), Toy Story 4 (12 milioni di dollari), Minecraft Movie (10,55 milioni di dollari) e Oppenheimer (10,5 milioni di dollari), solo percitarne alcuni. Inoltre, un altro ottimo segnale per il box office, è che Michael ha un punteggio del 96% su Rotten Tomatoes assegnato dal pubblico, nettamente diverso dal voto di 40% assegnato dalla critica.
A livello internazionale i dati sono altrettanto promettenti: il biopic su Michael Jackson ha debuttato mercoledì nella maggior parte degli 82 mercati previsti incassando 18,5 milioni di dollari al primo giorno (incluse le anteprime di martedì). Escludendo le anteprime, il solo incasso di mercoledì è stato di 16,6 milioni di dollari. La Cina uscirà venerdì, mentre India, Bolivia e Pakistan giovedì, per un totale di 23.230 sale e 50.529 schermi all'estero.
I migliori risultati sono arrivati mercoledì in Francia, nel Regno Unito e in Irlanda, con incassi rispettivamente di 2,6 milioni di dollari: Michael è proiettato in 743 sale in Francia e ha registrato il miglior incasso di sempre per un biopic al suo debutto, superando di gran lunga gli incassi di mercoledì di "Oppenheimer" e "Bohemian Rhapsody". Il film si è classificato al primo posto, con un ottimo 41% degli spettatori.
Nel Regno Unito e in Irlanda si è registrato il miglior incasso di sempre al debutto per un film biografico musicale, superando l'uscita di Bohemian Rhapsody e nettamente al di sopra delle uscite di venerdì di Elvis e Rocketman. Michael ha rappresentato il 71% del mercato totale mercoledì, conquistando ovviamente il primo posto in classifica.
In Italia, il film ha incassato 1,3 milioni di dollari mercoledì in 480 sale con oltre 2.300 proiezioni, dominando il mercato con una quota del 72%, registrando la media per sala più alta con un margine significativo. E sì, anche da noi è il miglior incasso di sempre al debutto per un film biografico musicale, superando Bohemian Rhapsody.
Sull'intero weekend, Michael dovrebbe incassare oltre 150 milioni di dollari in tutto il mondo, di cui 65-70 milioni provenienti dagli Stati Uniti, un record per un film biografico musicale, superando Straight Outta Compton del 2015 (60,2 milioni di dollari).
https://mjj.freeforumzone.com/d/11933721/MICHAEL-Commenti-considerazioni-e-pareri-del-film-sul-Re-del-Pop-/discussione.aspx?a=2#last
RispondiEliminaDEBUTTO DA RECORD PER "MICHAEL": OLTRE 1 MILIONE DI € IN ITALIA
RispondiEliminaCredevamo avrebbe esordito bene, ma così bene neanche osavamo sperarci: nella sola giornata di mercoledì 22 aprile 2026, il film "Michael" ha frantumato ogni record incassando ai botteghini italiani la considerevole cifra di 1.099.269 € - con 135.026 spettatori e una media di 2.295 € in 479 cinema - diventando così il biopic musicale col miglior debutto nella storia cinematografica italiana.
Meglio di "Bohemian Rhapsody" dei Queen (con cui la pellicola di Michael Jackson condivide il produttore Graham King) che al suo esordio nel 2018 incassò 824.900 €, con un primo week-end da 5.507.422 € e un totale mostruoso di 29.081.173 €.
E meglio perfino del "Michael Jackson's This Is It", che il 28 ottobre 2009 - nonostante lo sconcerto e la commozione per la scomparsa del Re del Pop - incassò 421.135 € al debutto e 1.791.905 € il primo fine settimana, per un totale di 4.159.703 €.
Ricordiamo inoltre il biopic "Elvis" (2022), con 159.828 € all'esordio, 880.821 € il primo week-end e un totale di 3.272.600 €.
E il più recente "A Complete Unknown" di Bob Dylan (2025), che ha incassato 145.609 € al debutto, 1.339.744 € il primo fine settimana e 4.161.851 € in totale.
Ma a impreziosire il successo dell'opera diretta da Antoine Fuqua e interpretata da Jaafar Jackson, c'è anche un altro dato: dei 1.525.632 € complessivi guadagnati ai botteghini mercoledì 22 aprile, due terzi sono composti soltanto dagli incassi del film "Michael", risultando così determinante per l'incremento del 185% rispetto a mercoledì 23 aprile 2025 e del 103% rispetto a sette giorni fa.
C'è poco da fare: il Re è sempre il Re.
https://www.ilpost.it/2026/04/23/michael-biopic-michael-jackson/
RispondiEliminaVisto mercoledi sera.
RispondiEliminaAllora....ovviamente hanno omesso molte cose,hanno veramente cancellato Janet .
A me non è arrivata la genialità di Michael,il suo essere visionario e tutto ciò che gli ha permesso di diventare una superstar.
Un ragazzo che si circonda di animali da compagnia un po strani,che fa visita agli ammalati in ospedale e sul quale incombe la presenza del padre,del quale cerca di liberarsi.
In effetti Josef è descritto non proprio bene,come daltr onde era.
Jafar davvero bravo.
La vocina di Michael all inizio non mi piaceva,ma con l andare del film non sembra poi cosi sbagliata,dolce e delicata come Michael.
Non avevo capito che terminava all era Bad....
Il vederlo sul palco del Victory tour non so perché mi ha fatto piangere...un emozione,come di rimpianto per non averlo mai visto dal vivo e che mi ha fatto sentire un grande vuoto dentro,tristezza,non per aver mancato l artista,ma l uomo.
Mi sono sentita ancora vicino al Michael persona come non mi accadeva da tempo deducendo che ormai lui è tatuato sul mio cuore in maniera indelebile.
Comunque il film non so,guardabile ma banale...non mi ha entusiasmato
LORE
Un film molto supefluo,sintetico e superficiale anche...
EliminaSi sapeva che non avrebbero raccontato chissà cosa.Non credo sia stato bello in merito alla trama levare certi personaggi.per chi non è fan sicuramente sarà stato difficile fare dei collegamenti...
EliminaCaro Fabius, per chi non è fan e sa poco di MJ, questo film confonde anche quel poco che sa...
EliminaIl commento qui sopra è mio, ho dimenticato di scrivere il nome.
EliminaIo ho deciso: oggi vado a vedere il film a Lucca, così prenderò due piccioni con una fava:
RispondiElimina1) Il film
2) La festa del 25 aprile in città che è sempre molto vivace e divertente, tra mercatini dell'antiquariato, del vintage e dell'usato tout court, che oggi sono "i negozi" dove si riforniscono le persone intelligenti.
Poi si sa, ogni corrente ha i suoi estremisti: ci sono anche quelli che, saltando tutta la filiera, si riforniscono direttamente dai bidoni della spazzatura, la cosiddetta "monnezza", che è diventata una vera e propria miniera d'oro.
Finalmente ci siamo arrivati!
"Il re è sempre il re" Si, è vero, quando si muove MJ non ce n'è per nessuno, anche se i rivali cambiano: qui non e' più Prince a gareggiare, suo eterno competitor, ma è Bohemian Rapsody, film continuamente citato per il confronto con quello di Michael.
RispondiEliminaMa al di là del successo al botteghino, al di là degli incassi e del clamore, com'è il film?
Io l'ho visto ieri e devo dire che in linea di massima sono d'accordo con la figlia che dice:"Quello che vedete è fiction, non la realtà", ma sono d'accordo anche con chi dice che Jaafar è bravo, specialmente per la riproduzione delle coreografie delle canzoni: ha saputo riprodurre perfettamente tutti i movimenti che i fan sanno a memoria e non avrebbero potuto trovare nessuno migliore di lui per interpretare Michael. che balla.
L'unica stonatura sono le forme di Jaafar, che è un bel giovanotto in salute, quindi risulta "corpulento" in confronto a Michael, che, specialmente nel periodo rappresentato era sottile come un giunco, delicato, un vero folletto adolescente, e in questa sua caratteristica stava molto del suo fascino.
Basta guardare il video di Thriller per chiedersi come quelle due gambe così sottili potessero tenerlo in piedi.
E poi il sorriso e gli occhi di Michael che non sono riproducibili neanche con l'AI.
Detto questo, il racconto del film è una specie di papocchio con errori madornali tipo la casa discografica Motown che viene collocata a Losangeles, ma va be', non stiamo a guardare troppo per il sottile. In certi momenti vien da pensare che il protagonista sia Joseph invece del figlio, e Michael è rappresentato come un tipo mellifluo, con il sorriso stampato in faccia, e il doppiaggio in italiano fa piangere: forse conviene andare a vedere la versione in lingua originale a costo di non capirci nulla.
Continua...
Sicuramente hanno voluto rappresentare una versione molto sintetizzata ,in primis per rimediare alle riprese aggiuntive che hanno dovuto fare a causa dell'ingrippo sulla violazione dell'accordo Chandler.Dai video che sto vedendo su "Threads" ci sono dei salti e transazioni temporali con avanti e indietro non indifferenti(subito dopo
Eliminala coreografia di Beat it si ritorna nello studio di
registrazione,della serie velocizziamo e mostriamo il necessario).Idem con l'esibizione al Civic forum di Pasadena.Da come ho capito viene mostrata solo "Billie Jean".In merito a Joseph è stato chiaro mettere in risalto il rapporto tra lui e Michael(credo sia un espediente prevedibile per far muovere la storia).Certo l'intoppo di dire che la Motown avesse sede a Los Angeles e non a Detroit non è da poco,che dire anche dell'assenza di Diana Ross e Quincy Jones che compare pochissimo?Io personalmente avrei fatto finire il film con Motown 25,non sarei arrivato all'epoca di Bad.Hanno quasi confermato il sequel.Speriamo che la seconda parte sarà molto più "profonda"...
Sempre più vicini verso un debutto storico per un biopic in generale. Nella mattina di Domenica, si parla già di un Michael che sarebbe in procinto di raggiungere i 97 milioni di dollari in Nord America al suo primo weekend. Qualcuno si spinge a pronosticare uno sfondamento del muro dei 100 milioni.
RispondiEliminaSecondo i dati raccolti fino ad ora per il Nord America, 6.3 milioni di persone hanno guardato Michael, con 39.5 milioni di dollari incassati il Venerdì (cifra che include i 12.6 milioni delle anteprime) e 32.5 milioni il Sabato. Parliamo quindi di 72.2 milioni di dollari già incassati.
Al di fuori del suolo Nord Americano, Universal ci dice che la pellicola ha totalizzato fino ad ora 120.4 milioni di dollari in 82 mercati internazionali.
Grande successo anche per la versione IMAX con 24.4 milioni di dollari incassati (record per il debutto di un biopic). Di questa cifra, 13.8 milioni provengono dal Nord America, mentre il 10.6 dall'estero. Cifre già incluse nei totali sopra menzionati.
Sabato 25 Aprile 2026 (Italia)
RispondiElimina€ 1.985.446 / 234.450 presenze
Totale: € 5.034.759 / 607.618 presenze
Fonte: cinetel.it/homepage
Secondo Cineguru, oggi dovrebbe totalizzare abbastanza incassi da collocarsi intorno ai 6.5 / 7 milioni di euro. Ovviamente, lo scopriremo domani, quando sarà anche più chiaro il raffronto con Bohemian Rhapsody, perché entrambe avranno fatto un weekend pieno (che nel botteghino Italiano va da Giovedì a Domenica) e un giorno standard (Mercoledì per Michael e Lunedì per Bohemian Rhapsody).
Bohemian Rhapsody uscì di Giovedì e aveva raggiunto la quota di 5.507.422 euro fino alla sua prima Domenica. Al suo primo Lunedì, il totale raggiunse 6.064.421 euro.
RispondiElimina- Gli attori sono stati ben scelti e hanno interpretato bene o molto bene.
- L'attenzione al percorso di emancipazione di Michael dalla figura paterna.
-La scelta di dare il giusto spazio all'incidente durante la registrazione dello spot Pepsi e al periodo della convalescenza.
- La parte sull'infanzia di Michael è bellissima perché carica di tensione. Non solo per l'interpretazione intensa del giovanissimo attore, ma anche per il senso palpabile di qualcosa che sta per esplodere nella sua bellezza, e per la rappresentazione dell'intelligenza di Michael, che è la protagonista assoluta di questa prima parte.
Critiche che non condivido
-Il fatto che il film sia superficiale.
-Il fatto che i costumi siano ben disegnati, ma di scarsa fattura.
-Il fatto che il film sia una santificazione di Michael. Assolutamente no: Michael era una persona generosissima e mite, ambiziosa nel modo giusto. La rappresentazione della dolcezza di Michael con i bambini può fornire anche una risposta implicita al sospetto di quanti, ignorando il fatto che Michael è stato assolto dalle accuse, ancora nutrono dubbi sulla natura del suo interesse per loro.
-Il fatto che la sceneggiatura sia discontinua nella velocità (prima veloce, poi lenta nel finale) e rechi traccia dei cambiamenti intercorsi nella lavorazione. Qualche critico (sulla rivista Wired) ha definito il film "pasticcio rattoppato".
Critiche che condivido
- Due ore di durata è troppo poco; il film potrebbe durare tranquillamente due ore e mezzo senza annoiare. Un minutaggio maggiore avrebbe permesso di affrontare con più ampio respiro tappe importanti della carriera di Michael, come l'iniziativa di We are the world o il rapporto professionale con Quincy Jones o con Diana Ross o la scrittura di alcuni brani memorabili.
- La figura di Quincy Jones è troppo marginale.
- L'omissione dell'accenno all'acquisto del catalogo dei Beatles, scelta che avrà risvolti decisivi sul futuro di Michael e che verosimilmente ha portato alla rottura con Paul McCartney. Questo tra l'altro servirebbe ora a rintuzzare le critiche della supposta santificazione del Nostro.
Notazioni marginali: la frase di Katherine "quando sei nato mi sono accorta che eri un bambino molto speciale, diverso da tutti gli altri..." è obiettivamente una frase del cavolo, che potevano benissimo evitare.😅
Mi è piaciuto che nella colonna sonora sia stata inserita Working day e night, bellissimo pezzo scritto da Michael ignoto ai non fan; mi spiace invece che non sia stato dato ampio spazio a Wanna be startin' somethin' che avrebbe dato un gran ritmo alla narrazione. Human nature è ottima non solo perché è una bella canzone, ma perché offre a Jafaar la possibilità di mostrare agli spettatori la capacità interpretativa somma di Michael, che si avvale insieme alle varie modulazioni della voce, anche in modo fondamentale dello sguardo e dei gesti minimi.
Quando il film era alle battute finali, avrei voluto rimanere ancora un pezzo, a godermi la musica ci Michael (come se non l'avessi già sentita già una marea di volte) e le performance di Jafaar.
https://mjj.freeforumzone.com/d/11933721/MICHAEL-Commenti-considerazioni-e-pareri-del-film-sul-Re-del-Pop-/discussione.aspx/2?#last
Eliminahttps://cinema.everyeye.it/notizie/michael-jackson-record-box-office-incassi-weekend-paura-874334.html
RispondiEliminaMICHAEL": OLTRE 5 MILIONI DI € IN ITALIA, RECORD IN USA E N° 1 IN 64 PAESI
RispondiEliminaSabato 25 aprile 2026, nei cinema italiani, il film "Michael" ha incassato 1.985.446 €, con 234.450 biglietti venduti in 623 cinema e una media ingressi di 376 spettatori per struttura.
Nel complesso, in quattro giorni di proiezione in Italia, il biopic ufficiale su Michael Jackson ha totalizzato 5.034.759 € ai botteghini e 607.618 presenze nelle sale.
Mentre venerdì 24 aprile, con 39.5 milioni di dollari incassati il giorno del suo esordio in Nord America (comprese le anteprime da 12.6 milioni di mercoledì e giovedì), "Michael" ha ufficialmente stabilito il record del miglior debutto di sempre per un biopic (musicale e non) nella storia di Stati Uniti e Canada, scalzando Super Mario Galaxy che esordì con 34.5 milioni.
E, secondo dati ancora non ufficiali, sabato 25 aprile potrebbe aver generato altri 32 milioni nelle sale nordamericane, per un totale di 72 milioni di dollari in due giorni e un week-end che, secondo le proiezioni, potrebbe chiudersi con un bottino di circa 95 milioni.
Di certo c'è che, allo stato attuale, il film biografico diretto da Antoine Fuqua e interpretato da Jaafar Jackson è oggi alla posizione n° 1 in 64 Paesi del Globo.
Un risultato straordinario che rimarrà per sempre impresso nelle pagine di storia del Cinema mondiale.
Analizzare Michael da un punto di vista cinematografico è operazione sterile perché Michael è un film nullo. Non c'è davvero un'idea di regia che sia una, anche meno di quella porcata di Bohemian Rapsody (con cui condivide Mike Myers che, a questo punto, è una sorta di amuleto) dietro cui c'era Bryan Singer e non un miracolato come Antoine Fuqua (mi viene il dubbio che il bellissimo Brooklyn's Finest sia stato girato da qualcun altro e firmato da lui). Il protagonista è delineato come un santino, tra San Francesco e Maria Teresa di Calcutta, scompaiono alcuni passaggi (Diana Ross dov'è? eppure Kat Graham è accreditata nel suo ruolo), tutti gli altri (i fratelli, ma anche Quincy Jones) ridotti a figurine sullo sfondo, mentre Colman Domingo è il cattivo padre, Joseph, con un trucco che lo rende un incrocio tra Eriq La Salle in Il principe cerca moglie, Little Richard ed Eddie Murphy in Vampiro a Brooklyn. Ma poi c'è la musica. Che non basta a fare un buon film, però c'erano tanti ragazzini in sala e se, come effetto collaterale, cominceranno a riascoltare quello che, a prescindere dalle semplificazioni di un lavoro mediocre, resta la più grande star della musica pop di tutti i tempi, possiamo accontentarci.
RispondiElimina(Recensione di Rosario Gallone,mio ex prof di cinema..)
Sono d'acordo con il signor Gallone che, secondo me, ha scritto una recensione giusta dove si legge anche la sua passione e la sua competenza da esperto di cinema.
EliminaAmmirata. Amo la gente chiara e precisa.
Scusa Fabio,sto cercando di rientrare nel Forum ma non ricordo la password e non me la fa recuperare,forse è troppo tempo che sono inattiva e sono stata cancellata?
RispondiEliminaVolevo recuperare alcune cose che avevo scritto,poesie,pensieri vari e non volevo fare un nuovo account.
Mi puoi aiutare perfavore?
LORE
Ciao Lore,credo che l'unica alternativa sarebbe registrarsi nuovamente.Almeno che non provi a recuperare la password.
EliminaO in alternativa ti consiglio di provare a navigare lo stesso consultando le varie sezioni.Ho verificato nella sezione"registrazione".Non è presente nemmeno l'alternativa di "recupero password".
Eliminahttps://michaeljackson.forumattivo.com/
Io personalmente non mi collegavo sul forum dal 2022...
EliminaPer continuare la mia recensione, vorrei parlare del ragazzino che interpreta Michael da piccolo: bravissimo anche lui come Jaafar, ha lavorato con grande trasporto: c'è la scena delle cinghiate di Joseph che è davvero sconvolgente, e devo dire che anche l'attore che ha interpretato Joseph è bravo, e aggiungiamoci anche l'attrice che ha interpretato la signora Katherine.
RispondiEliminaPoi c'è una specie di malinteso (papocchio) per il personaggio della Diana Ross interpretato da Kat Graham, ma allora perchè certe persone, me compresa, non si sono accorte della presenza nel film della Ross? Semplicemente perchè l'attrice non ha fatto la parte della Ross ma quella di Gladys Knight, che rimase colpita dai Jackson 5 durante un passaggio all'Apollo Theatre, e li segnalò all'attenzione di Barry Gordy.
Non c'è stata grande attenzione ai particolari, il racconto non è accurato, non c'è quel rigore che è un valore aggiunto per qualsiasi lavoro.
Mi rendo conto che non c'è nulla di facile nel raccontare la vita di MJ ma nel ringraziare tutti quanti, dico che qualcuno avrebbe dovuto fare meglio.
Io ancora non ho visto il film,ma posso dire che avrebbero potuto approfondire molto di più certi passaggi e vistosi salti temporali.Mi auguro che la seconda parte non sarà cosi...
EliminaIn realtà fanno vedere Susan Depass che è stata per molti anni un assistente della Motown che si è dedicata ai Jackson e soprattutto al piccolo Michael
EliminaLORE
Si scrive Suzanne de Passe,scusate
EliminaSi, parlano di Suzanne ma ad un certo punto si vede anche un'attrice che è stata scritta tra i personaggi come Diana Ross invece voleva essere la Gladys Knight, infatti in una recensione letta non so dove, ho trovato scritto: "E Diana Ross dov'era?"
EliminaCredo che avrebbero dovuto accreditare l'attrice che interpreta il personaggio della Knight,non della Ross.Sarà stato un errore?O forse hanno preferito lasciare il nome della Ross per questione di diritti d'immagine?Valli a capire cosa hanno combinato ...
RispondiEliminaSono un poco arraffazzoni, tutto qui.
EliminaDirei anche un pò troppo...
EliminaMICHAEL" MIGLIOR ESORDIO DEL 2026 (E "HISTORY" CONQUISTA IL PLATINO!)
RispondiEliminaDomenica 26 aprile, nei cinema italiani, "Michael" ha ottenuto 1.765.035 € ai botteghini e 211.906 presenze nelle sale. Arrivando così, in soli cinque giorni di proiezione, a un totale eccezionale di 6.815.436 € incassati e 821.487 biglietti venduti.
Il film diretto da Antoine Fuqua e interpretato da Jaafar Jackson registra quindi il miglior esordio in assoluto di questo 2026, scalzando Super Mario Galaxy che, nei suoi primi cinque giorni, aveva ottenuto 6.449.596 €.
Ma le belle notizie per il nostro Paese non finiscono qui.
Come annunciato dalla Sony Music Italy, grazie anche all'ondata di entusiasmo generata dal biopic, oggi il mitico album "HIStory" di Michael Jackson (1995) è stato ufficialmente certificato Disco di Platino dalla FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana, grazie alle 50.000 copie vendute tra formato fisico, download e streaming.
Da specificare che questa certificazione tiene conto soltanto delle vendite avvenute dal 1° gennaio 2009: prima di allora, infatti, la FIMI non assegnava certificazioni, che venivano auto-effettuate dalle etichette stesse.
E considerato che, in Italia, "HIStory" vendette 300.000 copie fino al 1997 (mentre non esistono dati ufficiali per il periodo 1998-2008), possiamo ora affermare che lo storico album del Re del Pop abbia venduto ALMENO 350.000 pezzi nel nostro territorio nazionale.
A proposito: il presidente di Lionsgate, Adam Fogelson, ha oggi ufficialmente confermato il sequel del biopic, che dovrebbe comprendere anche la HIStory Era: vedere Michael al lavoro sulla sua opera più intima e personale, sarà una gioia. 👑
Quinto giorno di fila al numero 1 in Italia.
RispondiEliminaDomenica 26 Aprile 2026 (Italia)
€ 1.765.035 / 211.906 presenze
Totale: € 6.815.436 / 821.487 presenze
Fonte: cinetel.it/homepage
Dati del solo weekend cinematografico italiano (Giovedì 23 - Domenica 26 Aprile)
#1 (NEW) - € 5.711.022 / 685.818 presenze
Fonte: cinecittanews.it/wp-content/uploads/2026/04/link-1.pdf
Battuto il primato di debutto di Bohemian Rhapsody anche per quanto concerne il weekend (5.507.422 euro per la pellicola sui Queen). Dopo cinque giorni di programmazione, Bohemian Rhapsody totalizzó 6.064.421 euro, anche qui, inferiore ai risultati di Michael.
A livello mondiale, Michael piazza un record per il debutto di un biopic, avendo incassato 217.365.000 dollari, di cui 97 milioni in Nord America, nel weekend Venerdì 24 - Domenica 26 Aprile. Anche questo, record per un biopic in generale.
www.boxofficemojo.com/release/rl1246593025/?ref_=bo_hm_rd
Ho letto le recensioni di Simone Jackson sul Fansquare: quando si dice uno informato e preciso... finalmente un vero esperto.
RispondiEliminaMartedì 28 Aprile 2026 (Italia)
RispondiElimina€ 692.077 / 90.139 presenze
Totale: € 8.155.383 / 994.425 presenze
7 giorni di fila al numero 1.
Fonte: cinetel.it/homepage
Voglio dedicare una song alla Lore che è tornata tra noi, e anche a Michael che non tornerà mai tra noi perchè c'è sempre stato...
RispondiEliminaEnia - Caribbean blue
Enia è tra le mie preferite.
EliminaIn casa x rilassarmi ascolto lei ed era l unica ai tempi,che se la giocava con Michael.
Lei per rilassarmi,lui per sognare.
LORE
"Lei per rilassarmi, lui per sognare."
EliminaPiù tardi ci proverò anch'io