Cosa penso del film su Michael Jackson

Cosa penso del film su Michael? Tutto si può dire su “Michael”tranne che non abbia “anima”.Bello e sintentico.”Show but don’t tell” dice la regola.Molte cose vengono mostrate,altre accennate.Diverse romanzate.Più che “superficialità “direi “sinteticità “.Ci sono molti salti temporali (fin dall’inizio),la narrazione viene portata avanti basandosi molto sul rapporto tra Michael,il padre e la famiglia.Il lato artistico e il processo creativo vengono usati come contorno.Non è affatto difficile immedesimarsi fin da subito nel protagonista .Di certo la sua vita non può essere raccontata in un film.Bello il mondo di far emergere dei temi di riflessione,come la libertà,l’emancipazione,il seguire il proprio istinto,il diritto ad essere se stesso.Forse è giusto farlo finire con “Bad”.Chi vedrà il film potrà capire con questo finale che forse è il migliore che potevano usare.E forse ne è valsa la pena.La sala era piena di fan,un paio signori di grossa età, rispetto a me.Uno mi ha confessato di essere stato al concerto del 23 Maggio 88,Stadio Flaminio del Bad tour,e quello di Monza del 92.Il film mi ha letteralmente stregato,è passato un giorno e sento ancora dentro un energia particolare.Durante la proiezione sembrava di vedere Michael veramente:il suo sguardo,il suo modo di essere,le sue contraddizioni.Ne è valsa la pena anche quando all'uscita c'erano un paio di bambine che tentavano di riprodurre la coerografia di "Beat it".Al ritorno ho voluto camminare con la maglietta di Michael in bella vista,pensando anche a una signora con due bambine piccolissime che mi guardavano incuriosite mentre lei spiegava loro chi fosse MJ.Bambino lo sono stato anch'io e anche mia madre mi raccontò quel caldo pomeriggio di Giugno di tanti anni fa chi fosse Michael.Grazie mamma,ho potuto condividere la mia passione con altre persone.