La storia della copertina di "Thriller" (di Dick Zimmerman)


Michael Jackson ha lasciato un'impronta indelebile con un grande talento il cui livello artistico ha cambiato il corso della storia della musica. Egli è rimpianto da milioni di persone in ogni paese del mondo, e con dolore sentiremo la sua mancanza. Ora tutto tace. Adesso siamo rimasti con la sua memoria e per fortuna con la sua musica.

Durante gli anni 1982-1994, ho avuto il privilegio unico di avere tre sedute di ritratto in esclusiva con Michael. Il primo incontro è stato per l'album Thriller, il secondo per il racconto dell'Album ET di Steven Spielberg. Il terzo per i ritratti di nozze in esclusiva con lui e Lisa Marie, che furono poi distribuiti in tutto il mondo. In questi anni, sono stato molto fortunato ad aver avuto alcune conversazioni molto personali con lui, conoscendolo ad un livello d’intimità che mi ha dato modo di comprendere il suo carattere che mi ha colpito profondamente. Michael Jackson è stato un artista creativo e brillante dello spettacolo. Abbiamo passato molte ore insieme privatamente per creare e ho conversato durante gli anni in cui ho lavorato con lui e mi piace ricordare questi momenti.

Il primo incontro
Quando incontrai la prima volta Michael Jackson in uno studio di registrazione su Beverly Boulevard a Hollywood,lui aveva finito di completare i tre quarti diquello che sarebbe diventato il più grande album più venduto della storia. La Columbia Records mi affermò che c'era anche un altro fotografo in corsa per il progetto.
Michael ha voluto incontrare personalmente entrambi i candidati, prima di decidere con chi avrebbe voluto lavorare per confezionare la copertina dell’album. Ora so, dopo aver lavorato una sostanziosa quantità di tempo con Michael su altri progetti, che lui ebbe bisogno di qualcuno che fosse al vertice della sua professione, non è stato un egoista ma affidabile e creativo. Soprattutto ebbe bisogno di qualcuno che lo avrebbe trattato con delicatezza e considerazione, che non fosse minacciosa od offensivo.
La prima impressione che ho avuto di Michael, mentre lentamente e con attenzione attraversava le porte dello studio per andare dove si sarebbe svolta la nostra riunione, che lui era più alto e più sottile di quanto mi aspettassi. La sua stretta di mano è stata molto delicata, con una leggera presa, e io consapevolmente feci la stessa cosa.
Mentre parlavamo, Michael mi fece domande con la sua voce dolce riguardo ai miei gusti e sulle mie avversioni. Potrei dire dal modo in cui ha posto le sue domande che mi stava valutando. In quel momento capii quanto era stato importante per Michael, per la sua natura, lavorare con un genere preciso di persona che lo avrebbe fatto stare tranquillo. Il nostro incontro durò circa quarantacinque minuti e ci siamo lasciati con un cordiale arrivederci.

L’incontro successivo
Tre giorni più tardi, ho ricevuto una telefonata dalla CBS Records riferendomi che la prima fase era finita e che Michael sarebbe voluto venire a vedere il mio studio per guardare la qualità delle mie fotografie. Il mio ingresso dello studio ha un campanello molto rumoroso, ma si sentì bussare alla porta in modo delicato. Invece di far aprire la porta alla mia segretaria, ho voluto rispondere io. .. Volevo che Michael sapesse che io ero presente e disponibile, ed evitai qualsiasi cosa che poteva creare una situazione di disagio per lui. Evidentemente superai il test, in quanto due giorni dopo ho avuto la conferma dalla CBS, che Michael aveva scelto me per fare gli onori e le riprese all’album e fu programmato che si sarebbe svolto in due settimane.
Il mio onorario da parte della CBS doveva essere $ 4,000.00 - che è stato molto buono nel 1982 ( quasi il top di dollari per la copertina di un album). Durante le due settimane successive, incontrai il team creativo della CBS e Freddie Demann, manager di Michael in quel momento. Lo scopo era quello di creare un’indicazione visiva per l'album sul quale tutti acconsentirono. Presentai varie idee che avrei voluto eseguire che furono tutte accolte.

Il giorno delle riprese fotografiche
Arrivò il giorno delle riprese. Ingaggiai uno dei migliori stilisti di moda di Los Angeles per riunire un’ampia varietà di guardaroba, e abbiamo iniziato il difficile processo per selezionare gli abiti per la copertina e la sua diffusione. Dopo circa un'ora di scelta attraverso il guardaroba, Michael non era riuscito a trovare nulla che lo rendesse entusiasta. Cominciai ad essere colto dal panico. I suoi occhi s’illuminarono, quando notò il vestito bianco che io stavo indossando. " Egli disse: "Questo è l'aspetto che mi piace, non abbiamo qualcosa di simile?" No, abbiamo detto. Il tempo era fugace. Ero preoccupato di non avere abbastanza tempo da eseguire le mie idee per la copertina. Feci notare che eravamo circa della stessa altezza e corporatura e se gli piaceva indossare il mio. Disse che era precisamente quello che lui desiderava. Fortunatamente per la sessione, il tempo necessario per adattare il vestito come se fosse su misura, fu sufficiente.
Avevamo deciso prima della sessione che Michael avrebbe avuto un cucciolo di tigre nella fotografia così avevamo predisposto una selezione affinchè potesse scegliere. Le piacque un cucciolo di sei settimane, però era molto diffidente nel lasciarlo avvicinare al viso a causa dei possibili graffi. Per tutta la seduta ho dovuto convincere Michael di non pensare di essere graffiato, e di concentrare la sua attenzione su di me e la mia direzione.
Durante le pause Michael si metteva di fronte ad uno specchio a tutta altezza e si esercitava in continue rotazioni. Ho avuto il privilegio di vedere in anteprima personale quelle coreografie leggendarie che oggi sono così familiari a tutti noi. Appena si metteva davanti a quello specchio, si risvegliava. Era affascinante, perch? durante l’intera sessione fotografica aveva avuto una maniera così timida e sottomessa, ma di fronte a quello specchio, mentre danzava, era elettrico, ed è stata la prima volta in cui mi sono reso conto che stavo assistendo a qualcosa di molto speciale.
Per il pranzo ordinò un pasto speciale portato da un ristorante vegetariano sulla 3rd Avenue, che era il suo preferito in città. Infatti, pochi mesi dopo, Michael assunse quello chef come cuoco personale per la sua casa e per il suo tour.
La sessione fotografica durò circa 6 ore con tre diversi set-up e senza particolari problemi fuori del comune.Rimasi molto impressionato per la professionalità di Michael, poich? era presente un componente della sua società di produzione che prendeva nota di ogni scatto della macchina fotografica per verificare che ogni fotogramma gli fosse mostrato al termine della sessione. Alla fine della sessione, ci siamo salutati, e concordato un appuntamento dopo alcuni giorni, per visionare i risultati.

Circa quattro giorni dopo le foto erano pronte e ci siamo incontrati in studio di registrazione su Beverly Boulevard. Michael era proprio nel momento i cui stava terminando una delle sue tracce, quindi ho sistemato il mio tavolo luminoso e disposto le diapositive in modo che potesse vederle tutte contemporaneamente.

Michael uscì fuori dello studio nell’area di ricevimento, dove era stata preparata la mia presentazione. Era d’ottimo umore. Guardò le diapositive ed era molto emozionato e soddisfatto di ciò che stava vedendo. Lui disse "Ci sono tanti buoni scatti, come posso prendere una decisione?" Mi disse di attendere per un attimo, e poi corse dentro lo studio. Dopo un momento, ritornò fuori insieme a Quincy Jones, che stava producendo l'album ed evidentemente era molto rispettato da Michael. Quincy diede uno sguardo alle diapositive e con un sorriso fiducioso, senza alcuna esitazione, ne indicò una, e disse: "Ecco la tua copertina, Michael!"

Ero rimasto totalmente impressionato da tale decisione, era stato il più veloce che io avevo mai visto nel selezionare una diapositiva finale, ed era stata una buona scelta. Michael era estremamente felice. Quincy era felice. CBS era felice. Io ero in estasi, e a giudicare dal fatto che è ancora l'album più venduto nella storia, posso dire senza dubbio che fu la scelta giusta e anche il mondo è stato felice. È diventato un'icona artistica. Chi l'avrebbe mai sospettato che il clic della macchina fotografica, 1/60th di un secondo, avrebbe creato l'immagine indimenticabile che è diventata nella storia.


Fonti: (sito di Dick Zimmerman/MJJforum.it/MJFA)

17 commenti:

  1. eri davvero un essere speciale michael.mi colpisce sempre la gentilezza con ciu parli sempre alle altre persone e che mi fa rimanere affascinata.si capiva che eri una persona mervigliosa.mi e piaciuto il modo in cui Dick Zimmerman ti descriveva..probabilmente lo hai colpito molto,e n mi aspettavo che qualcuno potesse parlare bene di michael,dato che molta gente che si fingeva sua amica in realta lo ha sempre odiato...liu e stato uno dei pochi che e riuscito a capire che fantastico uomo fosse il nostro caro michael.. un saluto a tutti

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  2. Wow...e così è nata la copertina dell'indimenticabile album Thriller...wow...e come lorenza, penso anche io che Dick Zimmerman sia stato uno di quelle poche persone che hanno saputo capire che persona meravigliosa fosse Michael!!!! Deve essersi sentito molto onorato di aver lavorato con Michael!!! Wow...che cosa tenera!!!

    Bacioni a tutti gli angeli di Michael

    Michael I Love You

    Francy:*

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  3. Sempre delicato, cordiale, gentile con tutti, mai una traccia di presunzione o arroganza, che caratterizzano invece troppe icone dello spettacolo...Lui no, si è sempre distinto. Non ce n'è UNO che sia stato a contatto con lui a descriverlo maleducato, arrogante o uno che si atteggia a fare il superiore..
    Mi piace come ne ha parlato Dick Zimmerman, si vede che lo rispetta profondamente...Ho già visto un'intervista a questo fotografo, mentre parlava della terza volta che ha lavorato con Michael, insieme a Lisa..Mi è piaciuto, è una brava persona, un professionista...
    I love you Michael!

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  4. qualsiasi cosa riguarda Michael è magico perchè lui era magico .. lo amo con tutto il mio cuore .. a volte mi dico ho avuto l'onore ed il privilegio di vivere nella sua epoca .. il suo spirito mi ha dato gioia e forza ..
    ti amo Michael starei tutta la giornata a sentire le storie e gli aneddoti che ti riguardano .. puri e autentici tesori.
    mary70'

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  5. Grazie Giovanni questa e' veramente una chicca... Spero tu possa mettere anche le storie degli altri incontri!

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  6. Mi è piaciuto questo articolo.
    Era davvero una brava persona, un uomo bello fuori e dentro.
    Nonostante siano passati più di due anni leggere la frase
    "Ora tutto tace. Adesso siamo rimasti con la sua memoria e per fortuna con la sua musica" mi ha fatto male.
    Ci manchi Michael
    Sylvia78

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  7. Io volevo la foto con il tigrotto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ti vogio bene Michael!!!!!
    Eleonora

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  8. Un'altra testimonianza che prova quanto semplicemente meraviglioso fosse....
    Marty

    Ragazze/i, io non so più che fare.....mia cugina è.....io non....so più come fare a sopportarla!!
    Gli Angeli del blog che hanno la mia amicizia su fb forse non hanno notato i suoi commenti sotto un video di Michael.....la rabbia che mi monta quando vedo che non gli porta rispetto,e tanto meno ne porta a me cacchio!!
    Io non ce la faccio più con quella là, giuro che non ce la faccio più....
    Marty

    Luli, Stella, ti ringrazio tanto tanto tanto tanto per essere corsa in mio soccorso e aver difeso Michael a spada tratta....non ho avuto (come al solito comunque) il coraggio di farmi valere con lei, ma giuro che se Lo tocca ancora anche solo col pensiero o risponde a te, ecco, quella sarà la volta in cui le urlo addosso.
    Marty

    Michael, amore della mia vita....per te farei questo ed altro.
    Marty

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  9. Grazie Giovanni per averci regalato l'ennesima testimonianza che ogni volta ci fa sognare.
    Leggendo questo articolo mi sono immaginata le scene, la voce di Michel, i suoi passi di danza davanti allo specchio ed il suo sorriso...potrei leggere milioni di parole su di lui senza stancarmi mai. Mi manca sempre tanto.Grazie ancora.SARA
    SARA

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  10. Per prima cosa vorrei fare i complimenti a Dick Zimmerman per la copertina dell'album. E' stato emozionante leggere che Michael desiderava il vestito che indossava il fotografo, che persona adorabile, così dolce, così sensibile e così umano. Concordo con il fotografo per quanto riguarda il fatto che Michael fosse "elettrico" quando ballava...
    Sei unico Michael, ti vogliamo tutti bene
    Mikey

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  11. E un altro che se ne va'.. nessuno di umano, un cane, ma che cane era...
    Heidi, mi mancherai, eri parte della mia infanzia, abbiamo vissuto insieme praticamente tutta la vita, e adesso un altro ricordo della mia infanzia se ne va'. Ma se tutto quello che ho di prima del 2009 se ne va', poi cosa mi rimarrà di quel periodo stupendo in cui io non ti conoscevo ma tu almeno c'eri, Angelo mio???

    Ciao Heidi <3

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  12. Marty tesoro, lo sai, se toccano Michael, o toccano te, io mi incacchio...te lo dico qui, te lo dico su fb, io voglio bene a te e a lui, non posso permettere che vi diano fastidio, non posso, non riesco a stare con le mani in mano!!
    Bacio :*

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  13. ... voce dolce... stretta di mano delicata... oddio... vado avanti nella lettura... e mi intenerisco... sempre di più...
    rimango senza parole...
    Lin.

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  14. è proprio il suo ritratto: dolcezza, professionalità, gusto, eleganza, determinazione, energia, timidezza. Ma quello che mi colpisce sempre è la differenza tra quel Michael davanti allo specchio e nella quotidianità...come se improvvisamente scattasse una magia che non riesco ancora a spiegarmi...

    ...come se la magia avesse bisogno di spiegazioni!!!!!
    I love you

    PS: grazie Giovanni per questa bellissima testimonianza

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  15. Wow... che cosa splendida. Q ha fatto una magnifica scelta ed è veramente diventata un simbolo, questa copertina... *_*

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  16. Mi stupisco sempre della gentilezza di Michael. Non era come altre icone che sotto i riflettori sono adorabili e nella vita reale sono stronzi come pochi e trattano tutti dall'alto in basso.
    Michael era una persona semplice e mi stupisce molto il fatto che tra tutto il guardaroba abbia scelto il vestito che indossava il fotografo.
    Michael era Michael: semplice, buono, gentile, timido, gentile e un po' stravagante.
    Non fraintendetemi, la sua stravaganza era una cosa unica e bellissima. Lui era perfetto esattamente così com'era. Pregi e difetti(anche se sono convinta che non aveva difetti)

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  17. Michael era e rimarrà semplicemente il migliore dei migliori. Nessuno sarà mai nè come lui nè meglio di lui.

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